Come smaltire i farmaci scaduti: vademecum

Stipati in un cassetto, dimenticati al fondo di una borsa, i farmaci scaduti non vanno sottovalutati perché possono mettere a rischio la nostra salute e quella dell’ambiente.

Come raccogliere i farmaci scaduti
Dopo la scadenza, infatti, il principio attivo o gli eccipienti contenuti nel medicinale potrebbero degradarsi, determinando una riduzione dell’efficacia o, in alcuni casi, la comparsa di effetti indesiderati.
La data di scadenza di un farmaco è, quindi, fondamentale per indicarci fino a quando è possibile utilizzarlo in modo sicuro ed efficace, a condizione che sia stato conservato correttamente.

Tipologie di farmaci scaduti

Non tutti i farmaci scaduti sono uguali. Il modo in cui un farmaco si degrada nel tempo può variare a seconda di diversi fattori, tra cui:

  • Forma farmaceutica: i farmaci liquidi tendono a degradarsi più rapidamente rispetto a quelli solidi.
  • Principio attivo: alcuni principi attivi sono più sensibili alla degradazione di altri.
  • Condizioni di conservazione: un farmaco conservato in modo improprio (ad esempio, a temperature estreme o con esposizione all’umidità) avrà una scadenza più breve.

Perché è importante riciclare i farmaci scaduti in modo preciso?

I farmaci scaduti non vanno gettati nei rifiuti domestici perché potrebbero contaminare l’ambiente.
Un corretto smaltimento aiuta a proteggere l’ambiente ed evitare rischi per la salute. Le falde acquifere sono sovente contaminate da residui di origine chimica molto difficilmente degradabili provenienti proprio da farmaci. Ad ora queste concentrazioni sono irrisorie, ma è corretto agire in maniera maniera responsabile per garantire la salute delle generazioni future. I principi attivi contenuti nei farmaci, infatti, possono essere dannosi se dispersi nell’ambiente, sia per l’ecosistema che per bambini o animali domestici (se ingeriti accidentalmente).

Dove buttare i farmaci scaduti?

Lo smaltimento dei farmaci scaduti cambia a seconda della tipologia degli stessi:

  • L’imballaggio esterno, sovente di carta, va smaltito insieme alla carta, accompagnato dal suo foglietto illustrativo.
  • Le bustine vuote, i tubi e i blister dopo l’uso devono essere smaltiti nell’apposito contenitore a seconda del materiale da cui sono composti. Se questi sono pieni vanno smaltiti nel contenitore dei farmaci scaduti.
  • Gli integratori che non sono farmaci vanno differenziati: il blister va smaltito nella plastica, la scatola nella carta e l’integratore stesso nella raccolta indifferenziata.
  • I flaconi e i blister contenenti ancora il farmaco vanno smaltiti nei contenitori dei farmaci scaduti.
  • Termometri, siringhe disinfettanti devono essere smaltiti seguendo le regole dettate da ciascun comune. Attenzione: le siringhe devono sempre essere smaltite con il cappuccio protettivo.

Riassumendo: cosa si butta nel bidone dei farmaci scaduti? Flaconi, bustine, fiale, blister, tubi pieni o pieni in parte, a diretto contatto con il farmaco.
Cosa non si butta nel bidone dei farmaci scaduti? Sacchetti, scatole e foglietti illustrativi, blister vuoti, bombolette, aghi e pungidito.

Ora che sai come smaltire i tuoi farmaci scaduti, non esitare a farlo: ricorda che è un dovere civico e un gesto di responsabilità verso la salute del nostro pianeta!