Dal nostro laboratorio: l’ippocastano

Dal greco antico “hippos”, cavallo, e “castanon”, castagno, l’ippocastano prende questo nome data la somiglianza tra i frutti suoi e quelli del castagno; leggende narrano che che i Turchi dessero la polvere derivante dai frutti dell’ippocastano ai cavalli per guarirli dalla tosse.

Dal nostro laboratorio: l'ippocastano

Un albero antico

L’ippocastano è un albero originario dell’Europa sudorientale e dell’Asia occidentale. Imparentato con l’acero e il frassino, può raggiungere i 30 metri di altezza e avere una chioma ampia e diffusa. Le foglie sono composte da cinque-sette foglioline lanceolate, i fiori sono bianchi o rosa e i frutti sono capsule spinose che contengono uno o due semi.
Questo albero antichissimo venne introdotto a Vienna nel 1591 dal botanico Charles de l’Écluse e a Parigi, da Bachelier, nel 1615 come albero ornamentale, ma ad oggi, è anche molto apprezzato per le sue proprietà medicinali.

L’ippocastano: un rimedio naturale per le tue vene

L’ippocastano è una pianta dalle proprietà antinfiammatorie, utile per il trattamento di diversi disturbi venosi e linfatici.

Principi attivi:

  • Escina: antinfiammatoria, riduce il gonfiore, aumenta la resistenza dei capillari e il tono venoso.
  • Esculoside: diminuisce la permeabilità dei capillari e ha un’azione antinfiammatoria e antidolorifica.

Questa antica pianta può rivelarsi salvifica nella cura all’insufficienza venosa e veno-linfatica (gambe pesanti, gonfiore, vene varicose), alla fragilità capillare (couperose, teleangectasie) e alle emorroidi, caratterizzate da forte dolore, prurito e infiammazione.

Interazioni e controindicazioni

Se utilizzato in dosi elevate, l’ippocastano può essere tossico per i reni e per il fegato, per questo motivo, è controindicato l’uso nel caso di insufficienza renale ed epatopatie. Inoltre, può aumentare l’effetto dei farmaci anticoagulanti: si consiglia vigilanza in caso di assunzione contemporanea.
Non ci sono attualmente studi clinici controllati, in gravidanza e allattamento, per questo motivo sarebbe ottimale evitarne l’utilizzo durante queste fasi delicate.

Interazioni e controindicazioni

Nelle nostre farmacie lo puoi trovare solo o in associazione ad altre piante con azione flebotonica, cioè di miglioramento della circolazione venosa.
È formulato in macerato glicerico 1 DH, in gocce.

Posologia e consigli di utilizzo

I nostri farmacisti e le nostre farmaciste consigliano 40 gocce al giorno, per tre volte al giorno, preferibilmente lontano dai pasti.
Ricordiamo, però, che ogni paziente ha le sue esigenze: vieni a trovarci in Farmacia e chiedi consiglio su come ottenere il meglio da questa pianta.